Il Parlamento sta lavorando al cosiddetto Decreto Milleproroghe. Com’è noto, si tratta di quello strumento normativo mediante il quale il Governo proroga i termini di entrata in vigore di un numero cospicuo di misure. Un vero e proprio contenitore omnibus.
Il Decreto Milleproroghe è passato per il vaglio della Commissione Bilancio e Affari Costituzionali alla Camera dei Deputati. Qui è stato approvato un emendamento che prevede la riapertura dei termini della cosiddetta rottamazione quater.
La rottamazione quater fu introdotta dalla Legge di Bilancio 2023. Essa permetteva ai contribuenti di definire in maniera agevolata i debiti verso lo Stato, corrispondendo ad Agenzia delle Entrate Riscossione l’importo privo di sanzioni, interessi di mora e di aggio. Il pagamento poteva avvenire in un’unica soluzione oppure mediante pagamenti rateali. Ma, questo l’aspetto più importante, in caso di mancato o tardivo pagamento il contribuente sarebbe decaduto dalla definizione agevolata.
Ebbene, l’emendamento approvato in Commissione Bilancio e Affari Costituzionali permetterà anche a coloro che sono decaduti dal beneficio, perché non hanno rispettato i termini del piano di pagamento rateale, di usufruire dei benefici di agevolazione della rottamazione.
Condizione essenziale per essere riammessi nei termini della rottamazione, però, è quella di effettuare il pagamento dell’intero importo dovuto secondo il piano di rottamazione entro il 15 marzo 2024, con un massimo di cinque giorni di tolleranza. Per capirci, se il contribuente che ha aderito alla rottamazione non ha mai pagato le prime tre rate, egli dovrà pagare entro il 15 marzo 2024 (al più tardi entro il 20 maro 2024) le tre rate non pagate, rimettendosi così in pari con il piano di rottamazione.
Attualmente il Decreto Milleproroghe non è stato ancora convertito in Legge.







